27 Ottobre 2020
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La strada della Geotermia

L'area geotermica, la più grande di Europa, si snoda tra i comuni di Pomarance, Castelnuovo val di Cecina e Monteverdi Marittimo. Questa zona caratterizzata dal vapore che esce dal sottosuolo, chiamata anche Valle del Diavolo, è caratterizzata da torri di raffreddamento e da tubature di acciaio che trasportano i vapori alle centrali.
Partiamo da Volterra in direzione Cecina percorrendo la SS68 fino a Saline di Volterra. Qui giriamo a sinistra in direzione Pomarance
Il primo paese della zona Geotermica. Vale sicuramente salire fino alla Rocca Sillana, costruzione militare risalente all'XI secolo da cui si può ammirare la Valle del Diavolo fino ad avvistare il mare.
Pomarance
Larderello
Continuando sulla SR439 arriviamo a Larderello la “capitale” della Geotermia. Il paese è il fulcro di questo territorio. La geotermia inizialmente è stata utilizzata per la produzione di energia elettrica, infatti l'Enel e proprietria di gran parte del luogo. Da visitare il museo della Geotermia, dove tra l'altro è possibile vedere anche un vecchio pozzo. Il museo ha sede nel palazzo De Larderel, l'abitazione dell'imprenditore Giacomo de Larderel, che fece diventare il paese uno dei primi villaggi industriali d'Italia. La prima centrale geotermica, a livello mondiale, fu costruita proprio qui, a Larderello, nel 1913.
In tutta questa zona sono presenti manisestazioni naturali quali fumarole, lagoni e geyser che hanno dato vita a varie fabbriche per l'estrazione dell'acido borico.
Fin dagli etruschi la geotermia veniva sfruttata, ne sono testimonianza i vari resti di bagni termali ritrovati in queste zone.
Castelnuovo Val di Cecina
Sasso Pisano
Ripercorrendo la SR439 in direzione Castelnuovo val di Cecina, passiamo davanti all'edificio, in stato di completo abbandono dei bagni termali La Perla, pare molto graditi a Lorenzo il Magnifico.
Arriviamo così a Castelnuovo val di Cecina
antico borgo dalla caratteristica forma a grappolo d'uva.
Paese caratterizzato da una folta macchia mediterranea in contrapposizione ad un paesaggio collinare ricco di vigneti e ulivi da cui possiamo ammirare la Val di Cornia e il golfo di Piombino. Continuando sulla SR439 arriviamo a Sasso Pisano piccolo paese che conserva il suo aspetto di rocca medievale. Già in tempi remoti era un borgo termale, grazie alla presenza di innumerevoli rivoli d'acqua a varie temperature. Negli ultimi anni è stato aperto, dopo lungo lavoro che ha riportato alla luce resti di un complesso termale di epoca romana, il biolago in cui possiamo rilassarci. Da vedere il parco delle fumarole, vere manifestazioni naturali della potenza geotermica.

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